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A corto di BTC? I Bitcoin tokenizzati potrebbero contribuire a una crisi dell’offerta

Nov 24, 2020 | Blockchain, Fintech | 0 commenti

WBTC, BTCB e altre implementazioni di Bitcoin tokenizzati potrebbero contribuire a un’imminente carenza di BTC

In un blog post pubblicato venerdì, Binance ha annunciato la reintroduzione di BTCB, una forma di Bitcoin tokenizzato destinata a portare liquidità dalla criptovaluta più grande al mondo all’ecosistema DeFi di Binance Smart Chain.

Tuttavia, forse gli HODLer stanno festeggiando il rinnovato interesse in BTCB per un altro motivo: ogni Bitcoin bloccato su BSC potrebbe contribuire a un’imminente crisi dell’offerta in BTC.

Annunciato per la prima volta nel 2019, Binance considerava inizialmente il Bitcoin tokenizzato come un veicolo attraverso cui i trader potevano ottenere un’esposizione ad asset cross-chain senza lasciare Binance Chain. Da allora, però, l’utilità di questo genere di asset è cresciuta a dismisura grazie alla maturazione precoce dell’ecosistema DeFi.

Per fare un esempio, WBTC (una forma di Bitcoin tokenizzato su Ethereum) ha assistito a un enorme successo dopo il suo lancio a gennaio 2019: attualmente si trova al 14° posto nella classifica delle criptovalute in termini di market cap, e ha trovato un’adozione significativa in protocolli come Aave e Uniswap. Gli smart contract di entrambe le piattaforme sono tra i 10 più grandi possessori di WBTC.

Nell’articolo pubblicato, Binance ha sottolineato che un’adozione simile potrebbe essere possibile per BTCB. L’asset potrà essere usato per emettere stablecoin con protocolli nativi di BSC come QIAN e Venus, collaterale per protocolli di prestito come CREAM, oppure nei protocolli di yield farming e liquidity mining come Beefy, Bakery e Pancake.

Secondo la pagina “Proof of Assets” di Binance, attualmente ci sono più di 9.000 Bitcoin su BSC, per un valore equivalente a oltre 181 milioni di dollari. Tuttavia, il blog post specifica che solo 2.000 sono in circolazione.

Altre blockchain con funzionalità smart contract sembrano destinate a contribuire alla crescente carenza di BTC. Il progetto cross-chain Wormhole di Solana trasformerà token ERC-20 in token SPL, incluso WBTC. Inoltre, Interlay sta usando il supporto di un finanziamento concesso dalla Web3 Foundation per costruire un ponte trustless con l’obiettivo di portare Bitcoin tokenizzati su Polkadot. Il lancio di Interlay è previsto per i primi mesi del 2021.

Se il successo dei progetti relativi a Bitcoin tokenizzati e cross-chain continuasse ad aumentare, le istituzioni decise ad assorbire l’offerta di BTC potrebbero scontrarsi con una carenza sempre più grave. Aaron Wright, co-fondatore di OpenLaw, ha segnalato in un Tweet un possibile futuro del genere:

“Al momento, lo 0,6%+ di Bitcoin è tokenizzato e messo all’opera su Ethereum. Cosa succederà quando raggiungerà il 10%?”

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