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Bitcoin: scattano le prese di beneficio. Il prezzo sotto i $12mila

Ago 19, 2020 | Blockchain, Fintech, Trading | 0 commenti

Dopo 36 ore dalla rottura, i prezzi di Bitcoin ripiombano sotto la soglia psicologica dei 12.000 dollari; con molta probabilità la causa è da attribuire alle prese di beneficio della speculazione di breve periodo a seguito di un movimento che, in meno di un mese, dai minimi di metà luglio, registra un rialzo che sfiora il 40%.

Anche le Altcoin accusano una frenata dopo i forti rialzi degli ultimi giorni. Scorrendo la lista dalla testa delle maggiori capitalizzate bisogna scendere sino alla 33a posizione, occupata da Compound (COMP) con un +2,4%, per trovare il primo segno verde.

Il passo indietro odierno più lungo spetta a Tron (TRX), -14% dai livelli di ieri. Dopo aver sfiorato $0,033 – livello più alto da luglio 2019 – prevalgono le prese di profitto respingendo i prezzi a 0,026.

Nella classifica delle peggiori di giornata seguono: Chainlink (LINK), -10%, che lascia la 5a posizione in classifica a Bitcoin Cash (BCH) nonostante la discesa del -6% dai livelli di ieri mattina.

È Iota (MIOTA) l’altra big in discesa a doppia cifra. Dai massimi del 15 agosto, con prezzi tornati sopra 0,44 dollari dopo oltre un anno, le prese di beneficio fanno precipitare le quotazioni del 20% in meno di quattro giorni.

Dopo aver toccato il picco più alto degli ultimi 27 mesi – $380 miliardi – la debolezza generalizzata riporta il market cap poco sotto i $370 miliardi.

Si ferma al 59% la quota di mercato di Bitcoin, mentre Ethereum (12,6%) e Ripple (3,6%) mantengono i livelli degli ultimi giorni.

Rimangono tonici i volumi con scambi totali superiore ai 190 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore.

DeFi: valori in leggera diminuzione

In leggera discesa il valore totale bloccato sulla DeFi che passa da $6,3 di ieri a $6,2 miliardi. Colpa del ribasso dei prezzi di ETH che con circa 4,5 milioni di pezzi bloccati occupa il 30% dell’intera fornitura sui protocolli decentralizzati.

Yearn.finance (YFI) continua a scalare la classifica dei progetti più utilizzati. Il token lanciato a metà luglio, posizionandosi tra i progetti più originali delle ultime settimane, in un mese registra un guadagno di oltre il 1500%.

Curiosa la salita nelle ultime ore che per pochi minuti ha visto le quotazioni spingersi a 12mila dollari, oltre le attuali quotazioni di Bitcoin. Continua la DeFi mania che attira sia le attenzioni di nuovi investitori, sia quella della speculazione.

Le prese di beneficio fanno scendere Bitcoin (BTC)

Battuta di arresto della corsa che negli ultimi due giorni in poche ore ha abbattuto le resistenze tra 12.100 e 12.350 dollari. 

La soglia dei 12.500 dollari ha visto prevalere le prese di beneficio e la forza delle coperture dell’ultimo baluardo delle opzioni Call posizionate poco sopra questo livello. La discesa, al momento, si arresta in area 11.800, livello che nella prima metà di agosto ha visto i prezzi oscillare per tutto il periodo.

Sarà importante osservare la reazione degli operatori nelle prossime ore per validare la tenuta dell’ex resistenza che da fine luglio ha fatto da tappo ad ogni attacco rialzista. I rialzi degli ultimi giorni hanno fatto aumentare le posizioni a protezione delle resistenze evidenziando come gli operatori professionisti si attendono un rallentamento della salita.

In queste ore viene messa a dura prova la trendline rialzista che unisce i minimi di metà luglio e metà agosto, indice di un primo segnale di rallentamento nel breve periodo. Nel medio periodo, invece, il trend rimane confermato al rialzo. Solamente una discesa sotto i 10.000 dollari potrà far scattare i primi allarmi.

Ethereum (ETH)

Si è fatta sentire la resistenza in area 443 dollari. È durata pochi minuti la rottura accompagnando le quotazioni ad un passo dai 450 dollari.

E’ un livello dove sono prevalse le prese di beneficio, respingendo le quotazioni ad una manciata di punti sopra i 400 dollari, livello indicato nel pezzo di ieri come primo livello di supporto.

In questa area sono iniziate le difese del supporto sia tecnico che psicologico. Un eventuale ritorno e rottura al ribasso aprirà spazi per discese sino area 355, livello da difendere per non mettere a rischio la tenuta del trend rialzista costruito nell’ultimo mese.

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