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Calo della difficulty del mining di Bitcoin: il secondo maggiore di sempre

Nov 5, 2020 | Fintech, Trading | 0 commenti

Ieri si è verificato il secondo calo più elevato della difficulty del mining della storia di Bitcoin.

Infatti si è passati improvvisamente da 19,99T a 16,78T, ovvero con un calo del 16%.

La difficulty del mining di Bitcoin viene aggiornata circa una volta ogni due settimane, e nelle settimane precedenti era sempre stata in crescita.

A metà settembre era attorno ai 17T, ma già a fine settembre aveva superato i 19T, arrivando a sfiorare i 20T a metà ottobre.

Tuttavia un brusco calo dell’hashrate verificatosi la scorsa settimana aveva aumentato sensibilmente il block time, ovvero il tempo medio necessario a convalidare un blocco, facendolo salire da 10 minuti anche ad oltre 14 minuti, con conseguente aumento sensibile dei costi delle transazioni.

Ieri pertanto era atteso un calo della difficulty per ridurre il block time, ma in pochi avevano previsto che sarebbe stato il secondo maggiore di sempre.

Il calo della difficulty di Bitcoin negli anni

Il record assoluto risale addirittura ad ottobre 2011, quando il calo fu del 18%. Quello di ieri, con un -16%, risulta essere il secondo maggior singolo calo di sempre della difficulty di Bitcoin.

Oggi infatti il block time è tornato addirittura sotto i 10 minuti, e questo nel corso dei prossimi giorni dovrebbe far scendere anche i costi delle transazioni, mano a mano che vengono confermate le numerose ancora in attesa sulla mempool.

Va tuttavia detto che il livello attuale della difficulty è superiore ad esempio a quello dei primi di luglio di quest’anno, ovvero nettamente superiore sia a quello del primo semestre del 2020, e di quello di tutti gli anni precedenti.

Questo è dovuto al fatto che l’hashrate in realtà rimane elevatissimo, nonostante il brusco calo della settimana scorsa. Basti dire ad esempio che è ancora superiore a quello dei giorni successivi all’halving dell’11 maggio di quest’anno.

Infine bisogna sottolineare che queste dinamiche, importanti principalmente per i miner, non incidono sul prezzo, perchè questo è fatto esclusivamente dal rapporto tra domanda ed offerta sui mercati, e questi difficilmente si lasciano influenzare da questioni così tecniche, interessanti di fatto solo per chi mina e, indirettamente, per chi effettua operazioni, a causa della variazione dei costi delle transazioni.

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