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Chainlink è una bolla? I dati on-chain e la DeFi suggeriscono il contrario

Lug 16, 2020 | Fintech | 0 commenti

Il prezzo di Chainlink (LINK) continua a salire e segnare nuovi massimi: sta raggiungendo condizioni di bolla?

Il 13 luglio, Chainlink (LINK) è salito di oltre il 34% per raggiungere un nuovo massimo storico a 8,48$. In seguito, il prezzo ha visto una correzione verso il range dei 7$, ma al momento della stesura l’altcoin sta nuovamente cercando di superare il recente massimo storico.

Nel 2020, LINK ha registrato un aumento del 167% e rimane uno dei top performer nel mercato crypto, ma questa non è la prima occasione in cui si è guadagnato questo titolo. Nel 2019, l’altcoin è salita del 1.481% e, secondo CoinMarketCap, il ritorno sugli investimenti per coloro che hanno acquistato al primo prezzo quotato è attualmente superiore al 5.000%!

Dati recenti da Santiment, una società di analisi blockchain, indicano che gli investitori in LINK hanno in media un profitto stimato del 64%, e la criptovaluta è attualmente al primo posto nella classifica dei Trend Emergenti di Santiment.

LINK è in una fase di bolla?

Dopo un movimento di tale portata da parte di LINK, gli investitori inizieranno a chiedersi se l’asset si trova o meno in una bolla. Dal 12 marzo, data in cui il prezzo di Bitcoin è crollato a 3.750$, diverse altcoin, in particolare quelle legate al mercato DeFi, hanno registrato guadagni a due e tre cifre.

L’andamento del prezzo di LINK, e quello di altre criptovalute, ha convinto alcuni investitori dell’inizio di una nuova alt-season, ma è importante esaminare LINK più da vicino per valutare se l’aumento è spinto da FOMO o da una combinazione di più fattori fondamentali.

CoinMetrics ha segnalato che diversi punti dati supportano il prezzo di LINK. Per esempio, il numero totale di indirizzi attivi e il numero di transazioni sono in crescita, indicando che il numero di persone che possiedono e, soprattutto, usano LINK sta aumentando.

Indirizzi attivi e numero di transazioni LINK

Indirizzi attivi e numero di transazioni LINK. Fonte: CoinMetrics

È in aumento anche il numero di entità (compagnie, investitori, operatori di nodi) coinvolte con Chainlink a un livello più profondo. Seguendo le impronte di Binance, l’exchange Huobi ha iniziato a gestire un nodo per fornire i suoi dati di prezzo al network.

Inoltre, a giugno il Blockchain Service Network cinese ha integrato Chainlink e sta ora gestendo 135 nodi.

Questi nodi (o oracoli) sono importanti in quanto forniscono informazioni dal mondo esterno agli smart contract, rendendo così possibili diverse applicazioni nel contesto della DeFi. Per diventare un oracolo, l’utente deve mettere in gioco una stake costituita da una determinata quantità di LINK, che possono essere persi come penalità per la distribuzione di informazioni inesatte.

In cambio dei loro sforzi, gli operatori di oracoli vengono ricompensati con token LINK.

La domanda di Chainlink è spinta dalla DeFi

Anche se l’attività on-chain di Chainlink e un numero crescente di nodi indicano un solido sviluppo nel network, potrebbero esserci altre forze in gioco. Per esempio, c’è stata una domanda sempre maggiore di monete come LINK all’interno della DeFi, in quanto fornisce alcuni tra i più alti interessi per gli utenti di protocolli come Aave.

I protocolli della Finanza Decentralizzata possono esercitare una grande influenza sulle altre criptovalute. Per fare un esempio, dal 19 giugno al 2 luglio, Basic Attention Token (BAT) è salito a quasi 0,31$ e ha registrato un notevole incremento del volume di trading, mentre la maggior parte delle unità in circolazione era bloccata in Compound. Tutto questo è avvenuto perché il meccanismo di ricompensa di Compound ha reso BAT il token ERC-20 più utilizzato nella DeFi, con token COMP distribuiti in base all’interesse generato sui token BAT dati in prestito.

Mentre il settore della DeFi continua a crescere, cresce anche la necessità di oracoli decentralizzati affidabili in grado di fornire informazioni esterne agli smart contract. Questo rende le applicazioni DeFi come assicurazioni e giochi d’azzardo più sicure e trustless.

Una maggiore domanda di token DeFi potrebbe aiutare a spingere il prezzo di LINK in modo più diretto, considerando soprattutto che gli oracoli devono fare staking di LINK per poter partecipare al network.

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