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Durante la prima udienza al Congresso relativa al caso GameStop, sotto i riflettori c’è Robinhood

Feb 21, 2021 | Blockchain, Mondo, Politica | 0 commenti

L’udienza di ieri non ha portato ad alcun risultato concreto: fortunatamente, al centro della discussione c’era Robinhood e non gli utenti di r/WallStreetBets

Vlad Tenev, CEO di Robinhood, aveva sicuramente un posto in prima fila nell’udienza di ieri dinanzi alla Commissione dei Servizi Finanziari della Camera degli Stati Uniti, che aveva il fine di analizzare quanto accaduto ai mercati nel mese di gennaio.

Nessuno dei membri della Commissione sembrava particolarmente interessato a mettere in difficoltà Steve Huffman, il CEO di Reddit, o Keith “Roaring Kitty” Gill, il trader che ha dato inizio all’intera vicenda r/WallStreetBets.

C’è stata manipolazione di mercato?

Gill, che per primo ha messo in moto la catena di eventi rendendo pubblico il suo investimento in GME nel giugno del 2019, ha fermamente difeso il potenziale di crescita dell’azienda GameStop: a suo parere infatti GME rimane un buon investimento persino oggi, ai prezzi attuali. Questo nonostante il fatto che il trading di GME abbia portato all’apertura di indagini penali.

La scarsa attenzione riposta nei confronti di Gill e Huffman sembra placare i timori della community, ovvero che i regolatori avrebbero tentato di reprimere l’uso delle piattaforme social per discutere di investimenti e mercati azionari per evitare potenziali manipolazioni.

Bisogna però sottolineare che la sottocommissione antitrust della Camera ha annunciato che in futuro si terranno altre udienze, che si concentreranno nello specifico sul ruolo dei social.

Il deputato Warren Davidson, che siede nella commissione, ha evidenziato questa rara area di consenso politico:

“Sono sempre stato fiducioso perché all’inizio di questa vicenda Alexandria Ocasio-Cortez ha preso le difese degli utenti di Reddit, dicendo che queste persone dovrebbero avere il diritto di far trading. E poi Ted Cruz, che si trova all’altra estremità dello spettro politico, ha detto: ‘bene, siamo d’accordo’.”

Il modello di business di Robinhood

In linea di massima i repubblicani hanno giudicato le azioni di Robinhood, ovvero la decisione dell’azienda di bloccare l’acquisto ma non la vendita di azioni GME e altri titoli ad alta volatilità, in maniera più indulgente rispetto ai democratici.

La natura del modello di ricavi di Robinhood, che viene pubblicizzato come “privo di commissioni” ma si basa sulla vendita del flusso di ordini, è stato pesantemente criticato. È stata anche messa in discussione la sua dipendenza da un’iniezione di 3 miliardi di dollari di capitale per soddisfare i requisiti di garanzia.

Il deputato Anthony Gonzales, mentre poneva delle domande a Vlad Tenev, ha dichiarato:

“Credo che sia stata esposta una chiara vulnerabilità nel vostro modello di business. Non possiamo vivere in un mondo in cui le azioni dei miei elettori vengono liquidate se non potete fare una capital call”.

Molti hanno anche citato alcune dichiarazioni rilasciate da Robinhood, la cui mission sarebbe quella di democratizzare la finanza. Tenev ha costantemente ripetuto la cifra di 35 miliardi di dollari, che rappresenterebbe i guadagni totali degli utenti di Robinhood, ma il parlamentare Jim Himes ha sottolineato che “tu e chiunque altro abbia studiato la finanza sapete che una cifra non ha alcun senso senza un rate-of-return“.

Sebbene l’udienza di oggi abbia rivelato una notevole ostilità verso Tenev, il tutto si è concluso con un nulla di fatto. Non sono infatti state trovate soluzioni pratiche per evitare che un incidente del genere si ripeta nuovamente in futuro.

Serve un settlement in tempo reale

Alcune proposte, comprese quelle dello stesso Tenev e di Davidson, sostenevano che una tale crisi non sarebbe esplosa se negli Stati Uniti vi fosse un sistema di settlement istantaneo invece che della durata di due giorni: T-0 piuttosto che T-2. “L’attuale periodo di due giorni per regolare gli scambi espone gli investitori e il sistema al rischio“, ha spiegato Tenev.

Kenneth Griffin, CEO di Citadel, il quale ha descritto la sua società come “il più grande market maker del mondo“, ha contestato la possibilità di introdurre un sistema in tempo reale per il trading di titoli nel prossimo futuro:

“Il problema è che tutto deve funzionare perfettamente, […] richiede che ogni pezzo del workflow sia perfettamente sincronizzato tra le parti.”

Ma a tali affermazioni, Davidson ha ribattuto:

“Mi sembra evidente che nel vostro business questa tecnologia esista, ma solo per le aziende impegnate nel trading ad alta frequenza.”

A tal proposito Davidson ha citato il potenziale della tecnologia blockchain e dei security token, che potrebbero risolvere tutti i problemi relativi a intermediari ed i broker.

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