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Fed, future e fondamentali: 5 cose da osservare in Bitcoin questa settimana

Ago 25, 2020 | Blockchain, Fintech | 0 commenti

Questa settimana, un’importante riunione sulla politica monetaria della Fed sembra essere il fattore più importante per il trading, con diversi elementi macroeconomici pronti a influenzare di nuovo il prezzo di Bitcoin.

Bitcoin (BTC) apre la settimana di buon umore, mentre diversi ostacoli si allineano per guidare la traiettoria del prezzo.

Cointelegraph delinea cinque fattori determinanti per la direzione di BTC/USD nei prossimi giorni, segnalando ai trader gli sviluppi da tenere d’occhio.

Occhi puntati sulla Fed e l’inflazione negli Stati Uniti

Settimana scorsa, i titoli azionari hanno visto nuovi record e l’S&P 500 ha toccato massimi storici. Nonostante un impatto complessivo inferiore sul prezzo di Bitcoin, i movimenti nei mercati macro restano più che capaci di influenzare le criptovalute.

Lo slancio rialzista è continuato nella giornata di lunedì, con l’aumento dei future su azioni, ma un cattivo presentimento inizia ad accumularsi in merito all’imminente comunicato della Federal Reserve statunitense.

I mercati sono in attesa di notizie sull’inflazione, che secondo voci precedenti potrebbe arrivare al 4%.

Secondo gli analisti, questo sviluppo potrebbe risultare in una tempesta perfetta per la crescita dei beni rifugio, in uno scenario che ha già spedito l’indice del dollaro statunitense a minimi inesplorati da due anni, inondando il mercato con liquidità in eccesso dovuta al quantitative easing.

Le nuove disposizioni verranno annunciate dal presidente della Fed Jerome Powell durante l’annuale Economic Policy Symposium, programmato per giovedì a Jackson Hole, Wyoming.

“Il Symposium a Jackson Hole di questa settimana offrirà senza dubbio una maggiore chiarezza,” ha affermato lunedì Ben Emons, della società di analisi macroeconomica Medley Global Advisors, in un commento a Bloomberg.

Nel frattempo, i future statunitensi sono aumentati nella giornata, mentre in Asia è tornata un’atmosfera positiva grazie alle garanzie da Washington, che non ha intenzione di bloccare il network social media cinese WeChat. In seguito a questo sviluppo, le azioni della società proprietaria Tencent sono aumentate di oltre il 4%.

Un analista punta ai 9.600$ per sfruttare la correzione del prezzo di BTC

Su intervalli brevi, Bitcoin ha inaugurato la settimana soddisfacendo gli analisti. Secondo Michaël van de Poppe, analista di Cointelegraph Markets, una correzione verso livelli più bassi è ora meno probabile, dopo che nella notte di domenica BTC/USD ha evitato un retest dei livelli inferiori a 11.500$.

In un video di analisi pubblicato domenica, van de Poppe ha aggiunto che, nel caso di un breakdown, il livello “buy the dip” da tenere d’occhio si troverebbe comunque sotto i 10.000$.

“Il vero livello che sto monitorando per sfruttare la correzione, se si verifica, è tra 9.600$ e 9.900$,” ha sintetizzato.

Analisi di BTC/USD nel breve termine

Analisi di BTC/USD nel breve termine. Fonte: Michaël van de Poppe/ Twitter

Le preoccupazioni circa una contrazione sotto la soglia delle cinque cifre sono diventate meno comuni tra gli analisti, e van de Poppe ha scartato le ipotesi di un pullback verso gli 8.000$.

L’ultima volta che il prezzo di Bitcoin si trovava sotto i 10.000$ è stata a fine luglio.

La difficoltà di Bitcoin raggiunge un nuovo record

Andamenti contrastanti per i fondamentali di Bitcoin, con la difficoltà del network salita del 3% a toccare un nuovo massimo storico, mentre l’hash rate ha registrato un calo.

Secondo i dati della risorsa di monitoraggio BTC.com, lunedì la difficoltà è aumentata del 3,6% per raggiungere 18,17 bilioni.

Il nuovo record suggerisce un’attività dei miner nel network più forte che mai, e la concorrenza si riflette nella complessità della risoluzione di equazioni sulla blockchain.

La difficoltà si regola automaticamente ed è una funzionalità essenziale di Bitcoin come hard money autoregolata. L’emissione rimane fissa a prescindere dai cambiamenti nella difficoltà.

Nel frattempo, secondo le stime l’hash rate della criptovaluta ha perso circa l’8% nell’arco degli ultimi sette giorni, e si trova attualmente intorno a 119 EH/s.

Grafico su sei mesi della media a 7 giorni dell’hash rate di Bitcoin

Grafico su sei mesi della media a 7 giorni dell’hash rate di Bitcoin. Fonte: Blockchain

Vista l’imprecisione che caratterizza le misurazioni dell’hash rate, è probabile che il valore tornerà alla normalità dopo la regolazione della difficoltà, continuando un trend rialzista generale iniziato dopo l’halving di maggio. L’evento ha dimezzato la ricompensa del blocco, riducendo del 50% le entrate dei miner da un giorno all’altro.

Si avvicina la scadenza per 730 milioni di dollari in opzioni

Nei prossimi giorni i derivati crypto potrebbero tornare sotto i riflettori, in quanto si avvicina la fine del mese e con essa la liquidazione delle opzioni.

Il 28 agosto marcherà la scadenza di opzioni su Bitcoin per un valore totale di 62.000 BTC (730 milioni di dollari), rievocando l’attività di fine mese registrata a giugno.

Date di scadenza dell’open interest di opzioni su Bitcoin

Date di scadenza dell’open interest di opzioni su Bitcoin. Fonte: Skew

Storicamente, le date di liquidazione provocano una pressione ribassista sul prezzo di BTC, ma come riportato da Cointelegraph la scadenza di giugno da quasi 1 miliardo di dollari si è rivelata un non evento per il mercato.

Con ogni settimana che passa, però, i future raggiungono un pubblico sempre più ampio, come dimostrano gli afflussi da record di Grayscale nel mese di agosto.

Al tempo stesso, la risorsa di analisi on-chain Skew ha segnalato un record di posizioni short per i Bitcoin future di CME Group, descrivendo il fatto come “molto probabilmente” dovuto alla redditività delle cosiddette operazioni “cash & carry.”

Queste attività vengono eseguite tra il prezzo dei future e il prezzo spot di Bitcoin come una forma di arbitraggio.

“Extreme greed” regna sovrana

Il sentiment degli investitori in Bitcoin è “estremamente avido” e non sembra voler cambiare corso.

Questa è stata la conclusione dell’indicatore Crypto Fear & Greed Index, che nella giornata di lunedì è rimasto fortemente ribassista sul clima di mercato complessivo.

Come riscontrato da Cointelegraph settimana scorsa, l’Index ha quasi raggiunto un record di “greed” prima di registrare un leggero ritracciamento, rimbalzando comunque verso il suo massimo di 100/100 durante il fine settimana.

L’Index utilizza un insieme di fattori per valutare se il mercato è ipercomprato o vicino a una correzione.

Crypto Fear & Greed Index del 24 agosto

Crypto Fear & Greed Index del 24 agosto. Fonte: Alternative.me

In termini di volatilità, anche le Bande di Bollinger su BTC/USD suggeriscono l’arrivo di nuovi movimenti, ma la loro direzione rimane incerta.

Settimana scorsa, lo stesso creatore dell’indicatore John Bollinger ha descritto l’attuale crescita di Bitcoin come “da manuale.”

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