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I prestiti crypto, spiegati semplicemente

Lug 27, 2020 | Fintech, Trading | 0 commenti

Guadagnare interessi tramite i propri asset è solo la punta dell’iceberg per il fiorente ecosistema dei prestiti crypto: esistono molti modi per rendere le criptovalute produttive

Qual è il futuro dei prestiti crypto?

Anche se abbiamo lasciato le liquidazioni per ultime a causa dell’opportunità limitata, è importante comprendere che le liquidazioni sono un elemento chiave dell’ecosistema dei prestiti crypto, fondamentale per l’efficienza del sistema. Le crypto funzionano come un collaterale fantastico grazie alla facilità di vendità e liquidità. Rispetto a un mutuo, in cui il processo di preclusione e liquidazione è estremamente lungo, le liquidazioni crypto richiedono pochi secondi. Man mano che il settore crypto continua a crescere, l’ecosistema dei prestiti rimarrà un pilastro fondamentale nella sua storia di successo.

Nell’immediato, però, questo ecosistema offre agli utenti di crypto diverse opportunità uniche per generare reddito, ottenere liquidità e aumentare la produttività dei propri asset.

Casi d’uso dei prestiti crypto – Da principiante a esperto

Forse il modo migliore per capire come funzionano queste piattaforme e questi mercati è elencare i vari modi in cui gli utenti possono parteciparvi, iniziando dai più elementari e procedendo verso i più avanzati.

1. Prestiti di asset singoli, su piattaforme singole

Questo è l’aspetto più basilare e più comunemente usato dei mercati dei prestiti crypto: i prestiti. Può essere utile controllare i tassi sulle varie piattaforme usando un tracker come lo strumento dei tassi d’interesse di CoinMarketCap per trovare i migliori rendimenti per l’asset che desideri prestare. In generale, le piattaforme decentralizzate tendono a offrire alti tassi d’interesse su stablecoin (7%-15%) e tassi più bassi per asset crypto come ETH e BTC (0%-1%), mentre le piattaforme centralizzate offrono tassi più favorevoli per questi asset crypto (2%-6%).

2. Liquidità non tassabile denominata in dollari

I possessori di crypto potrebbero avere una porzione considerevole di ricchezza nel proprio portafoglio, ma vendere queste crypto quando hanno bisogno di contanti innescherebbe un evento tassabile. Questa non è una consulenza fiscale e dovresti rivolgerti a un commercialista per le tue esigenze specifiche, ma utilizzare le tue crypto come collaterale per ricevere un prestito ancorato al dollaro può essere un ottimo modo a disposizione degli hodler per ottenere liquidità con cui coprire le spese senza perdere l’esposizione degli investimenti o dover pagare tasse sui profitti.

3. Arbitraggio sui tassi

Osservando di nuovo CoinMarketCap, possiamo trovare opportunità di arbitraggio sui tassi d’interesse, in cui prendiamo in prestito un asset su una piattaforma e lo diamo in prestito su un’altra. Per esempio, al momento della scrittura, potresti prendere in prestito ETH su Aave per un tasso variabile dello 0,55% e darlo in prestito su Crypto.com per il 6.0%, ottenendo un profitto annuale in ETH del 5,45%.
Un’altra opzione interessante in questo ambito è fornita da CoinLoan, una delle poche piattaforme a disposizione che offre l’opzione di specificare termini di concessione/assunzione sul tuo prestito, come l’asset, la durata e il tasso d’interesse. CoinLoan consente anche i prestiti crypto-crypto, che aprono nuove possibilità oltre alle opzioni più standard crypto-stablecoin offerte da altri operatori centralizzati. Questa maggiore personalizzazione potrebbe essere un ottimo modo per garantire che il tuo arbitraggio sui tassi d’interesse si svolge con più prevedibilità, pur considerando che CoinLoan offre anche un semplice conto fruttifero con un’esperienza utente lineare che permette di guadagnare fino al 10,5% sui tuoi asset. Inoltre, conserva i tuoi asset presso custodi certificati, assicurati e approvati dalla SEC, e presenta un sistema di liquidazione proprio per garantire la protezione di tutti i partecipanti.

4. Trading con margine/leva

La crescita dei prestiti crypto ha portato anche alla facilità d’accesso alla leva finanziaria, senza doversi rivolgere a un exchange centralizzato. Essenzialmente, un utente può ottenere una leva prendendo un prestito, acquistando collaterale aggiuntivo e aumentando l’importo del prestito più volte fino a raggiungere il limite. Questo procedimento funge da investimento “long” su qualunque sia il collaterale che hanno scelto. Per esempio, se uso ETH come collaterale e vendo la stablecoin ancorata al dollaro che ho preso in prestito per altri ETH, e il prezzo di ETH sale, dovrò solo ripagare l’importo in dollari originale – anche se il valore di ETH è aumentato. Questo mi permette di ricevere un ulteriore profitto. Piattaforme come dYdX semplificano questo processo e lo integrano direttamente nella loro interfaccia, dandoti la possibilità di aprire una posizione long o short con una leva fino al 5x. Ovviamente, questa strategia presenta un rischio più elevato, e se il prezzo di ETH si muove nella direzione sbagliata, il tuo collaterale potrebbe essere liquidato per proteggere i creditori.

5. Flash loan

I flash loan hanno attirato grande attenzione di recente, dopo il loro utilizzo nell’hack DeFi ai danni di bZx. Questi flash loan sono un’innovazione finanziaria possibile soltanto attraverso le proprietà della finanza decentralizzata e hanno diversi casi d’uso interessanti. Con un flash loan, l’utente può prendere in prestito un importo grande quanto la totalità della liquidità al momento disponibile su un protocollo di prestito, usare questo prestito per eseguire altre operazioni, e rimborsare il prestito al termine della transazione intera. Se il debitore non riesce a ripagare la somma intera, nessuna delle transazioni verrà effettuata. Questo è possibile grazie alla proprietà dei database conosciuta come atomicità, per cui un’operazione fallita in una serie causerà il fallimento dell’intera operazione. I flash loan possono essere usati per opportunità di arbitraggio o per spostare collaterale su una piattaforma come Maker o Compound. Per eseguire un flash loan sono necessari una certa conoscenza tecnica e l’abilità di comporre transazioni atomiche.

6. Liquidazioni

Per gli utenti ancora più esperti a livello tecnico, c’è l’opportunità di agire come liquidatore nell’ecosistema DeFi. I liquidatori eseguono bot che identificano i prestiti scesi al di sotto del rapporto di collateralizzazione richiesto e ne liquidano il collaterale per rimborsare il creditore, guadagnando una commissione per i propri servizi. Si tratta di un terreno di gioco competitivo, ma è possibile realizzare profitti notevoli.

Quali sono i rischi dei prestiti crypto?

Anche se i prestiti crypto vengono spesso paragonati ai conti di risparmio o ai conti fruttiferi, è importante riconoscere che queste sono piattaforme molto più recenti e rischiose di banche tradizionali fortemente regolate. Nessuna di queste, neanche tra gli operatori centralizzati, è un’istituzione assicurata dal governo federale – anche se ci sono alcuni impegni assicurativi nella DeFi attraverso Nexus Mutual e Opyn. E, ovviamente, si parla di nuove tecnologie.

I debitori si assumono il rischio integrato di dover fornire liquidità nel caso in cui il valore del loro collaterale scende al di sotto del valore richiesto per garantire che i creditori siano sempre sicuri. Questo significa che i debitori devono controllare attentamente il loro rapporto di collaterale per fare in modo che rimanga in una zona sicura. Finora, i sistemi di liquidazione si sono dimostrati robusti e i creditori non hanno perso investimenti, ma non è garantito che questo continui in futuro.

All’interno dell’ambiente decentralizzato, si presenta anche il rischio tecnologico legato agli smart contract. Dato che il flusso di capitale all’interno del sistema è governato da codice informatico sotto forma di smart contract, è teoricamente possibile per un hacker attaccare la piattaforma attraverso un bug o un exploit.
Inoltre, per le opzioni decentralizzate, a volte si verificano problemi di scarsa liquidità, che possono fare oscillare drasticamente i tassi se una grande quantità di capitale entra o esce dal sistema. In generale, le funzioni del tasso d’interesse sono create per incentivare un equilibrio piuttosto stabile, ma può capitare una certa volatilità

Infine, sono presenti rischi fiscali e normativi legati all’uso di queste piattaforma, soprattutto perché uno dei casi d’uso principali dei prestiti è direttamente correlato all’evitare un evento tassabile. In generale, molte giurisdizioni non dispongono di un chiaro orientamento sulla natura di molti di questi asset, incluse le stablecoin. Questo rende difficile per un individuo conoscere le esatte implicazioni fiscali delle sue attività nell’ambito dei prestiti crypto, e si consiglia agli utenti di parlare con un commercialista. Inoltre, molte delle piattaforme decentralizzate operano senza licenza e senza informative KYC, quindi il loro futuro normativo è imprevedibile.

Tipologie di piattaforme di prestito: Centralizzate vs. decentralizzate

Dal 2018, sono spuntate diverse piattaforme di prestito nel settore delle crypto, che generalmente possono essere suddivise in piattaforme centralizzate e decentralizzate. Al centro della distinzione sta essenzialmente chi o cosa gestisce il processo di concessione e assunzione dei prestiti – un’azienda o un protocollo.

Le piattaforme di prestito centralizzate agiscono in modo più simile a compagnie fintech tradizionali che per caso lavorano con le criptovalute – seguono processi Know Your Customer, hanno un sistema di custodia per proteggere i tuoi asset, e possono stringere partnership commerciali tradizionali con istituzioni, come trattative su accordi di prestito specifici. Queste piattaforme tendono ad offrire tassi d’interesse determinati dalla compagnia, che spesso includono rendimenti di gran lunga superiori per creditori di asset crypto come Ether (ETH) e Bitcoin (BTC) rispetto alle loro controparti decentralizzate.

Le piattaforme di prestito decentralizzato, tra cui figurano progetti come Compound, Maker e dYdX, operano come protocolli accessibili da chiunque in qualsiasi momento, senza KYC o custodia. Con l’eccezione di Maker, il cui sistema di governance decentralizzato determina i tassi d’interesse, queste piattaforme decentralizzate hanno tassi d’interesse variabili determinati dalla domanda e dall’offerta di un asset sulla piattaforma. A seconda della funzione che determina il tasso d’interesse, queste piattaforme possono presentare forti oscillazioni nei tassi d’interesse, con dYdX che raggiunge a volte picchi oltre il 30% per i creditori.

Quanto sono importanti i prestiti nei mercati?

Fondamentalmente, i mercati di credito e di debito aumentano la quantità di lavoro produttivo che il denaro svolge riallocandolo da chi non ha un caso d’uso immediato a chi ne ha uno. Questo aumenta l’utilità di questo denaro per tutte le parti, offrendo accesso al capitale ai debitori e rendimenti ai creditori.

È un’enorme opportunità per i mercati e gli utenti crypto, che tradizionalmente hanno avuto solo due opzioni per quanto riguarda l’uso delle loro crypto: hodl o trading. Specialmente per gli hodler, la criptovaluta ha avuto una sola funzione – stare ferma nei loro wallet. Anche se alcuni potrebbero sostenere che questo svolge una funzione, ovvero limitare l’offerta sul mercato, generalmente possiamo concordare che non si tratta di un utilizzo particolarmente produttivo di un asset finanziario.

Con l’avvento dei prestiti di crypto-asset, l’utilità di questi asset è aumentata in modo notevolmente. Un investimento in precedenza statico può ora generare reddito passivo per i creditori, e i debitori possono ricevere fiat senza dover iniziare un evento di vendita tassabile o ricevere asset crypto per il trading, l’arbitraggio o li market-making. Sono miglioramenti sostanziali sia per gli hodler individuali che per i grandi investitori istituzionali.
Oltre ai progressi in termini di utilità, questo è anche uno dei pochi casi in cui le crypto offrono un diretto analogo migliorato rispetto al sistema finanziario mettendo a confronto i rendimenti dei prestiti crypto con gli interessi sui conti di risparmio. Al momento della stesura, gran parte delle piattaforme di prestiti crypto forniscono un tasso d’interesse intorno all’8% per il prestito di stablecoin; in confronto, la maggior parte dei conti di risparmio negli Stati Uniti offre un rendimento inferiore all’1% sul dollaro.

Nonostante questo sia un grande miglioramento nell’ecosistema crypto, non offre i pieni benefici del vero credito – in quanto, nella loro forma attuale, tutti i prestiti crypto sono sovracollateralizzati. Questo significa che devi possedere già capitale a tua disposizione per ricevere un prestito, quindi il mercato dei prestiti crypto non aiuta a “far crescere la torta”. È particolarmente deludente quando si pensa alle popolazioni del mondo non connesse, totalmente o parzialmente, ai servizi finanziari, che più hanno bisogno di un maggiore accesso finanziario

Cosa sono i prestiti crypto?

Se non sei rimasto intrappolato nell’oscura grotta della finanza puramente tradizionale, probabilmente hai almeno sentito parlare dei prestiti crypto – il trend che sta aprendo opportunità per operatori crypto grandi e piccoli, e sta alimentando l’ecosistema della finanza decentralizzata di Ethereum ad oltre un miliardo di dollari in valore bloccato.

Al centro dei prestiti crypto c’è un concetto piuttosto semplice: I debitori possono usare i propri asset crypto come collaterale per ottenere un prestito in fiat o stablecoin, mentre i creditori forniscono gli asset necessari per il prestito a un tasso d’interesse concordato. Questo può anche funzionare al contrario, ovvero i debitori usano fiat o stablecoin come collaterale per ottenere prestiti in asset crypto.

Probabilmente hai notato che non c’è niente di rivoluzionario – sono semplicemente prestiti garantiti – ma il credito e i prestiti sono potenti primitivi finanziari che aprono la strada a una vasta gamma di applicazioni e benefici per imprese, istituzioni, trader e utenti. Inoltre, nel contesto in crescita della DeFi, questo primitivo è stato sbloccato per l’accesso ai prestiti permissionless, aperti e componibili. Questo porta a nuovi casi d’uso come tassi ottimizzati tra più piattaforme e “flash loan”, in cui un utente può utilizzare transazioni atomiche per prendere in prestito fino all’intera liquidità di una piattaforma con la condizione che la ripaghi nella stessa transazione – ma di questo ne parleremo più avanti.

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