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Il lungo e tortuoso cammino di Ethereum 2.0 verso la scalabilità

Nov 19, 2020 | Blockchain, Fintech | 0 commenti

Il contratto di deposito di Ethereum 2.0 è aperto. Come procedono le cose, e cosa succederà dopo?

Il 4 novembre, i core developer di Ethereum (ETH) hanno raggiunto un traguardo significativo. In un “breve commento” sul blog della Ethereum Foundation, lo sviluppatore Danny Ryan ha confermato la pubblicazione delle specifiche v1.0 per l’attesissimo aggiornamento Ethereum 2.0, incluso l’indirizzo dello smart contract di deposito mainnet. Chiunque voglia partecipare come validatore sul mainnet di Ethereum 2.0 può ora iniziare a depositare la stake minima di 32 ETH.

I risultati iniziali sembravano promettenti, con 14.000 ETH (equivalenti a circa 5 milioni di dollari) depositati solo nelle prime otto ore. Tuttavia, gli sviluppatori hanno fissato una soglia minima per la stake complessiva a 524.288 ETH da 16.384 validatori come innesco per lanciare il mainnet, conosciuto come beacon chain. L’obiettivo deve essere raggiunto almeno sette giorni prima, quindi entro il 24 novembre. In caso contrario, il lancio avverrà sette giorni dopo il raggiungimento della soglia minima di staking.

La scadenza dell’1 dicembre è fattibile?

Al momento della stesura, è stato depositato meno del 20% della quantità richiesta. Se lo staking continuerà al ritmo attuale, il mainnet di Ethereum 2.0 verrà lanciato non l’1 dicembre, ma nelle prime settimane del 2021.

Ovviamente, il tasso di partecipazione potrebbe cambiare. Mentre il 24 novembre si avvicina, l’attesa crescente potrebbe incoraggiare più persone a inviare i propri ETH. Ben Edgington, lead product owner di ConsenSys Quorum Protocol Engineering che ha contribuito allo sviluppo di Ethereum 2.0 all’interno dell’organizzazione ConsenSys, mantiene una prospettiva positiva sulla data di lancio dell’1 dicembre, spiegando a Cointelegraph:

“Credo che il ritmo dei depositi accelererà notevolmente con l’avvicinarsi della scadenza. Ci sono pochi vantaggi nello staking in anticipo, quindi credo che la gente se la prenderà comoda. È difficile prevedere se riusciremo a superare la soglia in tempo, ma resto ottimista. Se si verifica un ritardo per la genesi, credo che sarà breve.”

Osservando i dati on-chain il potenziale in effetti c’è, in quanto il numero di indirizzi contenenti 32 ETH ha raggiunto un massimo storico di 126.852 nelle ore successive all’annuncio. Questo significa che meno del 13% degli indirizzi dovrebbe partecipare per superare la soglia.

D’altra parte, chi decide di partecipare allo staking bloccherà i suoi token in uno smart contract unidirezionale finché l’attuale mainnet di Ethereum non si unirà alla beacon chain. Nessuno sa quando questo avverrà, anche se la tabella di marcia di Ethereum 2.0 specifica che sarà nel 2021.

Che avvenga il 1° dicembre o nelle settimane seguenti, il lancio non sarà necessariamente un “grande spettacolo” a cui assistere. Il ruolo della beacon chain è quello di proteggere le transazioni sulle shard chain, che verranno introdotte più avanti: l’attuale mainnet di Ethereum 1.0 continuerà a funzionare regolarmente.

La strada verso lo sharding

Quali sono i prossimi passi, e quando riuscirà Ethereum a diventare completamente scalabile? Il lancio della beacon chain viene indicato come Phase 0 sulla tabella di marcia di Ethereum 2.0. I prossimi sviluppi significativi sono previsti per il 2021 e coinvolgeranno il lancio di 64 shard chain, che opereranno seguendo il consenso Proof-of-Stake convalidato dai partecipanti che hanno messo in staking ETH. Tuttavia, nel loro stato iniziale, le shard chain non supporteranno smart contract o account esterni.

Forse il più significativo traguardo per l’ecosistema di Ethereum 1.0 sarà la Phase 1.5, quando il mainnet di Ethereum si unirà alla beacon chain come shard chain. Questo segnerà il passaggio di Ethereum a un meccanismo di consenso interamente Proof-of-Stake. Anche questa tappa è programmata per il 2021, ma non è ancora disponibile una data esatta.

Solo con l’arrivo dello stadio finale della Phase 2 sarà possibile valutare il pieno effetto dell’aggiornamento Ethereum 2.0 sulla scalabilità del network. A questo punto gli shard saranno completamente operativi, supportando smart contract e ogni tipo di transazione. Tuttavia, potrebbero volerci fino a due anni prima di assistere a questa fase. Sulla tabella di marcia, la Ethereum Foundation afferma che “Phase 2 è ancora decisamente in fase di ricerca,” confermando in sostanza che lo sviluppo non è ancora iniziato.

Nessuna unica soluzione per domarle tutte

Anche se tutte le fasi previste verranno introdotte nei prossimi 18 mesi, un “se” enorme, sarà già passata buona parte del 2022 prima di poter vedere il pieno potenziale scalabile di Ethereum 2.0. Tuttavia, invece di concentrarsi sullo sviluppo di Ethereum 2.0 come obiettivo finale, vale la pena osservare dall’alto l’evoluzione dell’ecosistema Ethereum negli anni a venire.

Nonostante le critiche ricevute, le soluzioni layer-two rappresentano la speranza migliore per la scalabilità di Ethereum prima della piena operatività di Ethereum 2.0. Persino lo stesso Vitalik Buterin sembra favorire altre piattaforme layer-two come attuale soluzione di scaling preferita.

Quest’anno, sia Matic Network che OMG Network hanno annunciato soluzioni layer-two basate su variazioni di Plasma, che utilizza side chain per decongestionare la blockchain principale di Ethereum.

Tuttavia, anche se Plasma è stata la tecnologia di scalabilità prediletta per un certo periodo, l’attenzione per buona parte di quest’anno si è spostata sui rollup, un’altra soluzione approvata da Vitalik Buterin. Inoltre, il protocollo per la privacy Aztec ha lanciato smart contract privati basati su rollup zero knowledge. Questi meccanismi raggruppano transazioni usando prove a conoscenza zero per verificarne la validità.

Diversi progetti stanno sviluppando un altro tipo di rollup, chiamato optimistic rollup, che utilizza la teoria dei giochi per eliminare il pesante carico computazionale necessario per gli zk-Rollup. Erick De Moura, fondatore e CEO di Cartesi, ha spiegato a Cointelegraph che a suo avviso i rollup sono più efficaci delle soluzioni di scalabilità basate su Plasma:

“I rollup risolvono un grave problema insito in Plasma, la disponibilità dei dati. Con i rollup, tutti i dati transazionali vengono raggruppati, o arrotolati, e messi a disposizione su Ethereum in modo più economico rispetto alle normali transazioni basate su blockchain. Inoltre, tutto il carico computazionale collegato viene effettuato off-chain, consentendo grandi guadagni in termini di capacità ed efficienza delle transazioni.”

Cartesi lancerà la propria versione degli optimistic rollup sul suo testnet a inizio 2021. Il lancio presenterà un’infrastruttura basata su Linux, diventando di fatto una versione scalabile di Ethereum a disposizione degli sviluppatori abituati a standard mainstream.

Un ecosistema scalabile

L’arrivo di Ethereum 2.0 non vanificherà gli sforzi di sviluppo delle piattaforme layer-two attualmente impegnate nel risolvere il problema della scalabilità. Una volta implementato lo sharding, tecnologie come i rollup o le side chain continueranno ad aiutare Ethereum 2.0 nello scaling.

Quindi, allacciate le cinture e preparatevi per un lungo viaggio. Ethereum 2.0 può essere vicino a un lancio iniziale, ma è solo il primo di molti passi sul lungo cammino verso la scalabilità. Il continuo sviluppo di soluzioni layer-two preannuncia un sacco di compagnia lungo la strada.

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