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Il ministero delle finanze turco studierà le criptovalute con i regolatori locali

Mar 4, 2021 | Fintech, Mondo | 0 commenti

I regolatori stanno esaminando attentamente le crypto in Turchia: esperti e operatori locali si dicono favorevoli a una maggiore supervisione

La Turchia si è guadagnata la fama di paese crypto-friendly con un approccio “aspetta e vedi” agli asset digitali, ma forse le cose stanno per cambiare: il governo sembra ora pronto a prendere in mano la situazione.

Lunedì, il Ministero del tesoro e delle finanze turco ha espresso su Twitter preoccupazioni sulle criptovalute, annunciando un’iniziativa collaborativa sul tema con diversi regolatori locali

Stando all’annuncio, il ministero sta collaborando con la banca centrale e due agenzie di regolamentazione finanziaria:

“Condividiamo le crescenti preoccupazioni in merito alle crypto con il resto del mondo. Gli sviluppi (sulle crypto in tutto il mondo) e la situazione delle crypto in Turchia sono strettamente monitorati dal nostro ministero. Stiamo collaborando con la banca centrale, la Banking Regulation and Supervision Agency, e il Capital Markets Board in questo contesto sotto la presidenza del viceministro.”

Cointelegraph Turkey ha contattato diversi esperti crypto e blockchain locali per un commento. Ahmet Usta, co-autore di Blockchain 101 e caporedattore di Blockchain Turkey Platform, ha segnalato che gli ecosistemi delle criptovalute e degli asset digitali in rapida crescita possono essere rischiosi per gli investitori poco familiari con le complicate dinamiche delle crypto:

“Credo sia appropriato considerare il comunicato del Ministero del tesoro e delle finanze in questo contesto, e spero che normative future spianeranno la strada all’innovazione proteggendo al tempo stesso i consumatori.

Spero che la Turchia coglierà questa opportunità storica nel campo delle criptovalute e della tecnologia blockchain, che ha reso questi asset possibili e ha raggiunto una posizione di spicco con i suoi progetti esemplari sulla scena mondiale creando un ecosistema sano.”

Il relatore crypto İsmail Hakkı Polat ha spiegato a Cointelegraph che l’obiettivo primario dell’annuncio pubblicato dal ministero è proteggere i diritti dei consumatori, aggiungendo:

“Credo che il primo passo dovrebbe essere l’autorizzazione degli exchange di criptovalute locali per prevenire qualsiasi attività che potrebbe danneggiare gli investitori. Questo può essere fatto usando i mercati dei capitali come modello.”

Il secondo passo, secondo Polat, potrebbero essere tasse per il trading di crypto asset, forse già dal terzo trimestre del 2021:

“Se il governo dovesse adottare un approccio amichevole applicando tasse più basse, rendendo più semplice la compravendita di Bitcoin o altre criptovalute all’interno di un quadro legale, la Turchia tornerebbe ad essere un mercato attraente per gli investitori crypto globali. In un periodo in cui l’afflusso di capitali stranieri è particolarmente necessario, il potenziale interesse degli investitori crypto globali per la Turchia porterebbe un aiuto economico al paese.”

Inoltre, Polat ha suggerito che qualsiasi potenziale normativa fiscale dovrebbe seguire l’approccio di istituzioni internazionali come la Financial Action Task Force e avere chiare definizioni di cosa costituisce una criptovaluta.

La mancanza di definizioni e regolamentazioni per le criptovalute causerebbe confusione di autorità tra gli enti regolatori. Le tasse arriverebbero senza dubbio, ma solo dopo uno studio sistematico e attento,” ha concluso Polat.

In un’intervista precedente, il CEO di Binance, Changpeng Zhao, ha spiegato a Cointelegraph che l’exchange ha lavorato a stretto contatto con i regolatori locali per il lancio in Turchia.

“Collaborare con i governi è fondamentale per costruire un settore sostenibile e promuovere una maggiore adozione. Lavoriamo sempre con i regolatori locali nelle nostre iniziative di sviluppo.”

Özgür Güneri, CEO del grande exchange di criptovalute BtcTurk, ha espresso il pieno sostegno per le regolamentazioni in un comunicato stampa:

“Un quadro normativo per il mercato delle criptovalute aggiungerebbe valore alla strategia İstanbul Finance Centre e posizionerebbe la Turchia come un leader in questo settore. Apprezziamo e supportiamo gli impegni in questo contesto.”

Altro supporto per l’annuncio è arrivato da Elbruz Yılmaz, direttore generale di Bitpanda Turkey, il quale ha commentato che il suo exchange possiede conoscenze sul framework normativo dei mercati europei ed è pronto a partecipare agli studi locali sul tema.

Secondo un report pubblicato l’anno scorso da Cointelegraph, il Capital Markets Board of Turkey (autorità di regolamentazione che supervisiona i mercati di security nel paese) era intenzionato a sviluppare linee guida per controllare, monitorare e regolamentare i mercati crypto.

Informazioni aggiuntive fornite da Ayşe Karaman e Emre Günen di Cointelegraph Turkey.

LEGGI L’ARTICOLO SU IT.COINTELEGRAPH.COM


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