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La pandemia non ferma la crescita della ricchezza globale: 400 mila milionari in Italia

Ago 20, 2020 | Mondo, Trading | 0 commenti

La ricchezza finanziaria globale continuerà a crescere dopo la pandemia? Secondo il report di Boston Consulting Group “Global Wealth 2020: the future of wealth management—A ceo agenda”, nonostante gli effetti negativi della crisi sanitaria il trend positivo non dovrebbe invertirsi. Negli ultimi vent’anni abbiamo infatti assistito al rialzo di mercato più lungo della storia e la ricchezza finanziaria globale è triplicata di valore, passando da 80mila miliardi di dollari nel 1999 a 226mila miliardi di dollari a fine del 2019, anno in cui si è registrata una crescita del 9,6% nei patrimoni personali, la più sostenuta dell’ultimo decennio. “Una caratteristica impressionante di questa crescita è la sua straordinaria resilienza”, si legge nel report. “Nonostante le numerose crisi, la ricchezza ha continuato ad aumentare in maniera robusta, superando anche i test più severi”.

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Tra questi c’è senz’altro la pandemia di Covid-19, e per il futuro gli scenari ipotizzati da BCG sono tre: “un rapido ritorno ai livelli pre-crisi, una lenta ripresa” oppure “una perdita strutturale dell’economia”. In base a queste tre diverse ipotesi, l’indagine stima per il 2024 una crescita dei livelli di ricchezza che varia dall’1,4% nel peggiore dei casi (raggiungendo 243mila miliardi di dollari) al 4,5% (282mila miliardi) nello scenario migliore. E l’Italia non fa eccezione: il nostro Paese si conferma il nono al mondo per ricchezza finanziaria, con 5,3 mila miliardi di dollari. Per gli italiani il risparmio continua a essere un asset strategico, ancor di più nel contesto attuale: per questo, anche nel nostro Paese l’analisi di BCG stima che la ricchezza, a seconda degli scenari, vada comunque ad aumentare in un range compreso tra 1% e 3%. In Italia i milionari sono 400 mila: si tratta di persone che detengono un patrimonio di almeno un milione di dollari in ricchezza finanziaria e sono pari all’1% della popolazione adulta. Tra questi 1700 appartengono al segmento degli Ultra High Net Worth, gli individui che detengono un patrimonio superiore ai 100 milioni di dollari di ricchezza finanziaria.

Tutte queste categorie di clienti possono offrire opportunità ai professionisti del wealth management, che però devono fare attenzione ai mutamenti del contesto. “Nonostante la base della clientela e degli asset sia significativamente cresciuta, i profitti dell’industria si collocano sostanzialmente allo stesso livello di dieci anni fa, con 135 miliardi di dollari nel 2019 contro i 130 del 2007”, osserva la ricerca di BCG.  In questo contesto la pandemia di covid-19, “con tutti i suoi effetti devastanti, rappresenta un avvertimento. L’industria del wealth management deve coglierlo e impegnarsi a effettuare tutti i miglioramenti che da tempo sono necessari”.

Tra gli aspetti da non sottovalutare c’è il fatto che in futuro i potenziali clienti dei wealth manager, cioè i ricchi, apparterranno alle generazioni X, Y e Z, e avranno quindi esigenze e aspettative molto diverse rispetto ai clienti più anziani. Ad esempio, le generazioni più giovani, “abituate a un’estrema trasparenza su prezzi e tariffe nelle loro vite personali e professionali, premeranno molto per un’analoga trasparenza sulle commissioni applicate dai gestori dei loro patrimoni. E gli strumenti di comparazione online renderanno più semplice per questi clienti cercare le offerte più competitive”.

Gli operatori del settore dovranno fare i conti con nuovi bisogni ma anche con una nuova concorrenza, potenziata dalla digitalizzazione sempre più diffusa. Per rimanere competitivi, i wealth manager dovranno sviluppare gli strumenti necessari per una migliore comprensione del cliente, assumere i migliori talenti e investire nel digitale e nei dati. Fermo restando l’aspetto imprescindibile del rapporto umano: “Non importa quanto le macchine siano efficienti: l’interazione umana e la capacità di instaurare con i clienti relazioni personalizzate e basate sulla fiducia resteranno fondamentali, specialmente per i clienti più facoltosi”.

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