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Le blockchain sono un’ottima soluzione per la privacy, prima parte

Lug 18, 2020 | Blockchain | 0 commenti

La prima parte di una serie di articoli sui vantaggi e sulle sfide legate all’utilizzo della tecnologia blockchain per raccogliere e condividere informazioni, senza violare la privacy degli utenti

Le numerose violazioni dei dati negli ultimi anni, come lo scandalo Cambridge Analytica, hanno suscitato domande relative alle modalità in cui le compagnie e i governi dovrebbero gestire le informazioni loro affidate, oltre a intensificare la ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie con l’obiettivo di preservare la privacy di compagnie e utenti.

Di conseguenza, Paesi e legislatori si sono affrettati a stabilire nuovi requisiti di conformità per la privacy dell’utente e la raccolta di dati – come la General Data Protection Regulation in Europa o la General Data Protection Law in Brasile, per nominarne un paio. In parallelo, è nata una nuova tendenza di rivolgersi a nuove tecnologie come la blockchain per risolvere problemi di privacy.

A tale proposito, al contrario della percezione iniziale di molti, la tecnologia blockchain potrebbe non solo essere compatibile con il GDPR, ma anche aiutare ad aumentare i livelli di privacy e protezione dei dati e restituire la proprietà di tali informazioni agli individui. Pertanto, la tecnologia blockchain può essere usata come uno strumento per la privacy. Ecco perché molti operatori del settore hanno iniziato a competere per la leadership in questo campo.

La tecnologia blockchain come soluzione

La tecnologia blockchain consente di codificare un numero significativo di interazioni e di aumentare l’affidabilità, eliminando i rischi politici e commerciali associati al processo gestito da un’entità centrale. Inoltre, riduce la dipendenza da validatori di autenticità tradizionali (intermediari).

Sull’architettura blockchain, è possibile eseguire applicazioni di compagnie differenti e persino di vari tipi, abilitando così un’interazione estremamente efficiente e continua. Ad esempio, è possibile un audit trail in cui chiunque può verificare e garantire la corretta elaborazione.

Tuttavia, parlando con le compagnie in merito alla creazione di applicazioni blockchain, emergono sempre le stesse due domande: scalabilità e privacy.

Per quanto riguarda la privacy, ci sono già diversi progetti blockchain in fase di sviluppo e quasi pronti all’implementazione (come vedremo nella seconda parte di questa serie). Molti di questi sono perfettamente compatibili con le attuali regolamentazioni e tecnologie. Ad ogni modo, prima di approfondire questo soggetto, è essenziale sapere cosa sia la privacy.

Privacy e protezione dei dati sono la stessa cosa?

La privacy è la capacità di determinare quale tipo di informazioni vengono raccolte dai dati che rendiamo disponibili digitalmente. È la capacità di decidere quali dati possono essere raccolti dai siti web durante lo shopping online, il tipo di musica che ascoltiamo, o le ore del giorno in cui ci piace comprare cose.

La protezione è la sicurezza dei dati una volta che sono stati raccolti.

La prima è un diritto dell’utente, frequentemente violato nell’odierna cultura digitale. La seconda è sotto la responsabilità di chi raccoglie i dati.

I vari ambiti della privacy

Come insegna la professoressa di gestione aziendale alla Harvard Business School Shoshana Zuboff, ci troviamo nell’Era del Capitalismo della Sorveglianza. In altre parole, è un mercato di previsione sul comportamento umano. Le grandi compagnie e corporazioni hanno e continuano ad accumulare dati comportamentali, utilizzando tecnologie sempre nuove, e hanno iniziato a produrre il carburante essenziale che alimenta il capitalismo come sistema economico.

A questo punto, il diritto alla privacy necessita di un framework lungimirante che delinei positivamente parametri di privacy, anche nell’ambito delle tecnologie emergenti, per impedire invasioni, violazioni e problemi.

Esistono sette diversi tipi di privacy: privacy del corpo, della corrispondenza, dei dati, delle finanze, dell’identità, della posizione e del territorio. In questo articolo, ci occuperemo di privacy della corrispondenza, delle finanze, della posizione e del territorio.

  1. Privacy della corrispondenza e della comunicazione. La prima prospettiva riguarda il diritto di comunicare privatamente. Negli anni ‘80, a causa della corruzione, la crittografia era considerata un’arma di tipo militare in diversi Paesi, e molti di questi hanno tentato di proibirla in quanto non volevano che la gente avesse accesso alla comunicazione privata.
  2. Privacy finanziaria. Il secondo tipo di privacy fa riferimento alla privacy nelle transazioni e interazioni finanziarie. Il 31 ottobre 2008, Satoshi Nakamoto ha pubblicato il whitepaper di Bitcoin nella speranza di inaugurare una nuova era di privacy finanziaria dopo la crisi economica del 2008. attraverso un nuovo network tecnologico che ha preso il nome di blockchain.
  3. Privacy di movimento (posizione e territorio). Il terzo tipo di privacy si concerne la libertà di movimento senza essere costantemente tracciati. Questo è stato uno dei grandi punti di discussione durante l’attuale pandemia di COVID-19. Il mondo ha scoperto nel peggiore dei modi che la protezione della privacy degli utenti deve essere considerata nelle prime fasi di progettazione dei prodotti, soprattutto quando si tratta di dati. Inoltre, vale la pena considerare le proprietà della blockchain come mezzo per aumentare il livello di privacy.

Come si presentano le esigenze di privacy alle compagnie e ai consumatori?

Le compagnie e i consumatori hanno esigenze molto diverse in materia di privacy. In genere, le compagnie necessitano di privacy in termini di dati sulle operazioni. Alcuni esempi includono il nome del prodotto, la quantità, il prezzo, l’indirizzo, informazioni finanziarie identificabili e così via.

I partecipanti al network sono solitamente conosciuti. Ciononostante, a seconda delle funzioni che svolgono all’interno della compagnia, potrebbero avere accesso a dati specifici nel sistema bloccati o selettivamente limitati ad altri partecipanti.

Immagina, per esempio, un intermediario che non ha bisogno di sapere i contenuti di uno specifico container, ma soltanto che questo è arrivato.

A confronto, mentre le compagnie sono solitamente soggette a consistenti normative commerciali relative alla privacy, i consumatori desiderano proteggere la loro identità, le informazioni della carta di credito o altri dati sensibili per evitare frodi o furti d’identità. Tuttavia, la verità è che i singoli hanno mostrato meno consapevolezza e interesse per la privacy.

La privacy, in altre parole, non è comune nella vita quotidiana dei consumatori. Molti sacrificano volontariamente la propria privacy in cambio di comodità o libero accesso (accettando cookie, usando Wi-Fi gratuito, navigando sul web tracciato, ecc.).

Dopo tali considerazioni, nella seconda parte andremo più in fondo alla questione osservando in che modo avvengono i registri su una blockchain.

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo appartengono unicamente all’autore e non riflettono necessariamente i punti di vista e le opinioni di Cointelegraph.

Tatiana Revoredo è membro fondatore della Oxford Blockchain Foundation e stratega blockchain presso la Saïd Business School, University of Oxford. Inoltre, è un’esperta di applicazioni commerciali blockchain del MIT e la CSO di theglobalstg.com.

Tatiana è stata invitata dal parlamento europeo alla Intercontinental Blockchain Conference e invitata dal parlamento brasiliano al Public Hearing on Bill 2303/2015. È autrice di due libri: “Blockchain: Tudo O Que Você Precisa Saber” e “Cryptocurrencies in the International Scenario: What Is the Position of Central Banks, Governments and Authorities About Cryptocurrencies?

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