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Perché il prezzo di ETC è rimasto stabile nonostante due 51% attack?

Ago 7, 2020 | Fintech, Trading | 0 commenti

Molti exchange stanno sospendendo depositi, prelievi e servizi per Ethereum Classic; ciononostante, il prezzo è cresciuto del 2% rispetto a ieri

Dopo aver subito due grosse riorganizzazioni della blockchain, l’hash rate di Ethereum Classic (ETC) è precipitato, aggravando ulteriormente il rischio di altri 51% attack contro la rete.

Come conseguenza dell’abbandono della rete di ETC da parte dei miner, secondo il sito web Crypto51 il costo per eseguire un attacco 51% contro Ethereum Classic utilizzando hash power noleggiato da NiceHash è crollato da 12.000$ a meno di 4.000$ per ora.

Nonostante ciò, il prezzo dell’asset non sta subendo gli effetti dell’apparente fragilità del network: al contrario, dalla giornata di ieri, quando si è diffusa la notizia del secondo attacco, ETC è addirittura cresciuto del 2% nella sua coppia con il dollaro. Al momento, la crypto viene scambiata a 7,22$.

800 milioni di dollari di ETC scambiati in 24 ore

Il volume scambiato nelle ultime 24 ore è aumentato di circa il 10% rispetto ai livelli dei giorni precedenti al primo attacco; la maggior parte dei maggiori exchange (tra cui Coinbase Pro, Binance, Okex, Bitfinex e KuCoin) continua a ricevere richieste di acquisto.

L’aumento degli scambi sta avvenendo nonostante molti exchange abbiano sospeso le operazioni di prelievo, deposito e margin call.

Il mercato di ETC fa sorgere molti dubbi

La resilienza del mercato di ETC, nonostante molti exchange abbiano disabilitato le funzioni dei wallet, fa sorgere dei dubbi: sono persone fisiche o bot a svolgere la maggioranza del trading?

Nel 2019, un report pubblicato dal Blockchain Transparency Institute stimava che Ethereum Classic fosse uno dei tre asset più utilizzati per riciclare denaro: oltre l’80% del volume totale scambiato era infatti stato segnalato come “sospetto”.

I miner di Ethereum Classic abbandonano la rete

Nel mese di luglio l’hash power di ETC ondeggiava tra i 5 e i 6 terahash al secondo (TH/s), ma nei sette giorni successivi alla notizia del primo 51% attack, questo valore è crollato ad appena 4 TH/s.

A seguito del secondo attacco, l’hash power è schizzato a 9 TH/s, prima di colare nuovamente a picco, sotto i 2,5 TH/s.

L’hash rate di Ethereum Classic

L’hash rate di Ethereum Classic. Fonte: 2miners

Di conseguenza, l’hashing rate disponibile su NiceHash equivale adesso a più del triplo di quanto necessario per violare la rete; precedentemente, la potenza computazionale di NiceHash era pari al 132% del totale richiesto per ottenere il 51% dell’hash rate di ETC.

Numerose mining pool, inoltre, hanno disabilitato i pagamenti in ETC e, in risposta al secondo attacco, hanno incoraggiato i miner a passare su Ethereum (ETH).

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