Vuoi richiedere una collaborazione con Fintech Advisor?

Ti piacerebbe pubblicizzare il tuo business su Fintech Advisor?

Sei un influencer e vorresti parlare di Fintech Advisor alla tua community.

Vuoi collaborare come editore oppure vuoi proporci una proposta di collaborazione?

Compila il modulo qui a lato e parlaci di te e della tua proposta!

Valuteremo la tua proposta e ti ricontatteremo nel giro di quale giorno.

4 + 8 =

‘piu-servizi,-piu-veloci-e-meno-costi’:-qonto-lancia-l’attacco-del-fintech-alle-banche-sui-clienti-business

‘Più servizi, più veloci e meno costi’: Qonto lancia l’attacco del fintech alle banche sui clienti business

Set 20, 2020 | Fintech, Mondo | 0 commenti

“Gli imprenditori hanno bisogno di liberare tempo per dedicarsi alle loro aziende. E’ incredibile quante giornate di lavoro vengano dedicate alle gestione dei pagamenti, dei bonifici e dell’operatività bancaria quotidiana in generale”. Mariano Spalletti, 31 anni, è il country manager di Qonto la challanger bank francese nata a cavallo tra il 2016 e il 2017 con un lo scopo di intercettare tutta la clientela business composta da piccole e medie aziende: “Quando ho lanciato JustAvv, la mia startup per cercare avvocati, mi sono reso conto quanto tempo inutile dovessi sprecare per gestire tutte le incombenze bancarie. Penso solo a quanto farraginosa fosse la gestione di bonifici. Per un’azienda di medie dimensioni l’impatto può essere davvero pesante. E Qonto nasce proprio con l’obiettivo di restituire tempo alle imprese”.

Leggi anche Il boom del fintech spaventa le banche tradizionali

Caratteristica che la contraddistingue dai big del fintech bancario: da Revolut e N26 fino ad Hype, il focus è tutto sulla clientela privata. “Se da un lato – spiega Spalletti – questo permette una crescita molto rapida in termini attivazioni, dall’altro ha diverse criticità sul fronte dei ricavi”. Il punto debole delle fintech concentrate sui consumatori è il fatto che i ricavi dipendano in larga parte delle commissioni delle carte di pagamento, “Qonto, invece, rivolgendosi a un segmento diverso, si basa sul canone mensile del prodotto scelto dai clienti. C’è la possibilità di poter dotare i propri collaboratori di carte di debito con cap di spesa, l’opzione per le note spese con una foto delle scontrino fino all’accesso diretto in lettura del commercialista al conto. A questa gamma di servizi, poi, si aggiungono le commissioni sui pagamenti”. Un modello che per certi versi hanno cercato di replicare anche Hype e Revolut con la clientela premium, ma che ha un tasso di crescita più lento rispetto all’espansione della base utenti.

Mariano Spalletti, country manager di Qonto. Twitter

Dal momento del lancio, la società è arrivata 100mila clienti con transazioni – nel 2019 – per 10 miliardi di euro. Nel frattempo, è iniziata l’espansione all’estero finanziata anche da una raccolta di capitali per 136 milioni di euro – sottoscritta anche dalla Banca europea degli investimenti – : la start up è attiva in Spagna, Francia, Germania e Italia con l’obiettivo globale di ottenere rapidamente una licenza di istituto di credito per operare come banca (oggi è ancora un istituto di pagamento, ndr).

Leggi anche “Le banche che non si alleano al fintech saranno spazzate via”: la previsione del fondatore di Tink

“Le banche tradizionali non si sono mai impegnate a fondo per far evolvere i conti business, eppure in Italia – prosegue Spalletti – ci sono 4,4 milioni di imprese e nonostante si dica che il nostro sia un Paese poco aperto all’innovazione, la realtà è ben diversa. Non solo siamo la culla di tante startup innovative, ma abbiamo creato il contesto ideale per lo sviluppo di servizi fintech pensati ad hoc per chi vuole focalizzarsi sul proprio business, alleggerendo l’operatività legata alla gestione finanziaria e contabile della propria attività”. A spianare la strada al digitale è anche il calo di fiducia crescente nei confronti del sistema bancario tradizionale con il risultato che molti si sentono più sicuri ad aver rapporti con i Gafa (Google, Apple, Facebook e Amazon) che con gli istituti di credito.

Leggi anche Hype, la sfida italiana a Revolut e N26: ‘Le banche sono fabbriche di prodotti, noi abilitiamo il cambiamento’

Il contraccolpo per il sistema rischia di essere davvero forte, anche perché per il momento non c’è stata alcuna reazione. Esattamente come è successo quando all’orizzonte sono apparsi i primi player del comparto, da Revolut a Satispay: prima le banche sono rimaste alla finestra, poi hanno cercato di sminuire il peso della rivoluzione, poi si sono messe a correre nella speranza di replicare il successo dei nuovi competitor. Con il risultato che nel frattempo, le start up sono cresciute al punto da non poter più essere prede di eventuali tentativi di acquisizione.

Qonto

“Per noi è parte di circolo virtuoso, ma per le banche tradizionali è una spirale viziosa. Anche perché nel frattempo le aspettative della clientela si sono alzate – spiega il country manager di Qonto -. E poi è arrivata la Psd2 che ci permette di integrare i nostri servizi su altri operatori e viceversa. Come è successo con Satispay che abbiamo reso disponibile sulla nostra piattaforma. Il nostro obiettivo è quello di diventare un compagno di business che attraverso l’integrazione di soluzioni complementari per la gestione finanziaria, contabile ed operativa dell’impresa a 360 gradi, semplifichi l’operatività e la quotidianità bancaria e contabile di Pmi e professionisti”.

In quest’ottica nascono quindi le partnership con iZettle per i Pos, Satispay per i pagamenti; Borsa del Credito per i finanziamenti e LexDo.it per l’assistenza legale. “Il futuro – chiosa il manager – è nel fintech, ma prima assisteremo a un consolidamento del settore. I player più piccoli soccomberanno o verranno acquisiti dai nuovi colossi“. Esattamente quello che è successo al settore bancario tradizionale.

LEGGI L’ARTICOLO SU IT.BUSINESSINSIDER.COM


IMPORTANTE: Questo articolo non è stato originariamente creato da Fintech Advisor e la sua proprietà intellettuale appartiene totalmente alla fonte originale.


Ogni testo, immagine, foto e così via è stato estratto direttamente e automaticamente dalla fonte originale attraverso il suo feed RSS

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News in Evidenza

LE MIGLIORI NOTIZIE DEL MONDO FINTECH DIRETTAMENTE SULLA TUA MAIL, OGNI GIORNO.

Le nostre ultime Video News!

LE NOTIZIE PIÙ RECENTI