Vuoi richiedere una collaborazione con Fintech Advisor?

Ti piacerebbe pubblicizzare il tuo business su Fintech Advisor?

Sei un influencer e vorresti parlare di Fintech Advisor alla tua community.

Vuoi collaborare come editore oppure vuoi proporci una proposta di collaborazione?

Compila il modulo qui a lato e parlaci di te e della tua proposta!

Valuteremo la tua proposta e ti ricontatteremo nel giro di quale giorno.

10 + 9 =

ripple-chiamata-in-causa-in-australia

Ripple chiamata in causa in Australia

Ago 25, 2020 | Blockchain, Mondo | 0 commenti

Con un documento della corte dell’Australia, nel distretto di New South Wales, viene chiamata in causa Ripple in un processo in cui la si accusa di aver utilizzato un nome già registrato per il suo prodotto PayID. 

Per questo motivo di trademark e copyright Ripple dovrà presentarsi domani per la prima udienza.

Il processo coinvolge la NPP (New Payments Platform) australiana, azienda che si occupa di pagamenti in Australia ed è utilizzato da diverse banche per velocizzare i pagamenti all’interno del paese. Questa funzione, per l’appunto, si chiama PayID e fu lanciata nel febbraio del 2018.

Invece, Ripple ha lanciato la sua versione di PayID a giugno di quest’anno e quindi questo va in conflitto con l’azienda già esistente.

NPP e il sistema PayID

Per tutti quelli che non conoscessero PayID (Payment Identifier), si tratta di un sistema open source, quindi chiunque può utilizzarlo e il codice è aperto a tutti.

Questo sistema permette di collegare qualsiasi pagamento, come bonifici bancari, crypto, carta di credito o debito o anche pagamenti tramite app dai social.

Da notare come questo sistema sia stato integrato anche nei famosi Unstoppable Domains, per poter sfruttare i pagamenti tradizionali sui domini decentralizzati.

Interessante anche che i rispettivi legali sono nomi conosciuti, perché NPP è rappresentato da Clayton Utz, uno dei sei maggiori studi legali dell’Australia, mentre Ripple si è affidata all’esperienza dello studio legale Kilpatrick Townsend Attorneys.

Altri problemi per Ripple

Insomma, a quanto pare ci sono altri problemi che l’azienda dovrà affrontare, insieme a tutti i problemi che l’affliggono Ripple in questo periodo, come i sospsetti di fallimento del token o i milioni di XRP rubati nei vari scam.

Non dimentichiamo anche che negli Stati Uniti Ripple è ancora impegnata in una causa contro la SEC per stabilire se XRP è una security o meno, con le relative conseguenze che questo comporterebbe.

The post Ripple chiamata in causa in Australia appeared first on The Cryptonomist.

LEGGI L’ARTICOLO SU CRYPTONOMIST.CH


IMPORTANTE: Questo articolo non è stato originariamente creato da Fintech Advisor e la sua proprietà intellettuale appartiene totalmente alla fonte originale.


Ogni testo, immagine, foto e così via è stato estratto direttamente e automaticamente dalla fonte originale attraverso il suo feed RSS

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News in Evidenza

LE MIGLIORI NOTIZIE DEL MONDO FINTECH DIRETTAMENTE SULLA TUA MAIL, OGNI GIORNO.

Le nostre ultime Video News!

LE NOTIZIE PIÙ RECENTI