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Taproot è pronto, ma probabilmente non verrà incluso nella prossima release di Bitcoin

Ott 17, 2020 | Blockchain, Fintech | 0 commenti

Gli sviluppatori non vogliono correre troppo

Giovedì, le Bitcoin Improvement Proposal da 340 a 342 sono state integrate nel codice sorgente di Bitcoin, segnalando che l’attesissimo aggiornamento Taproot è pronto.

Taproot e la tecnologia associata delle firme di Schnorr sono considerati l’aggiornamento più importante per Bitcoin nell’ultimo anno. Si tratta principalmente di un miglioramento relativo alla privacy per condizioni di spesa complesse su Bitcoin, come le transazioni multisig, i timelock e altre funzionalità basate sul linguaggio Script della criptovaluta.

Come segnalato in passato da Cointelegraph, Taproot nasconde ogni condizione di spesa aggiuntiva a parte quella che viene attivata. Per esempio, una transazione può essere eseguita immediatamente se tutti e quattro i firmatari di una multisig sono concordi, oppure potrebbe richiedere un certo periodo di tempo prima che i fondi vengano sbloccati se solo tre dei quattro firmatari sono presenti. Normalmente, un estraneo è in grado di identificare ogni possibile condizione, ma con Taproot potrà vedere solo quella che è stata attivata.

Inoltre, grazie alle firme di Schnorr, una transazione puramente multisig può essere resa indistinguibile dai regolari trasferimenti. È importante sottolineare che Taproot non introduce alcun cambiamento ai protocolli di mixing come CoinJoin, che rimarranno facilmente distinguibili.

Il codice iniziale per Taproot è stato presentato per la revisione a gennaio, ma alcune complicazioni (principalmente legate alle firme di Schnorr) hanno richiesto un grande sforzo di perfezionamento.

Ora le proposte sono state verificate completamente dagli sviluppatori core di Bitcoin e sono pronte ad essere incluse in una nuova release del client. Pieter Wuille, il capo sviluppatore per Taproot, ha spiegato a Cointelegraph che “è tutto pronto, tranne l’attivazione.

In precedenza, Cointelegraph ha riferito che raggiungere il consenso per l’attivazione potrebbe richiedere del tempo. Il processo può durare potenzialmente anni, anche se Taproot è generalmente considerato molto meno controverso rispetto ad aggiornamenti precedenti come SegWit.
Il processo avrà inizio non appena il codice di attivazione viene incluso in Bitcoin Core, consentendo ai miner di segnalare l’approvazione per la sua introduzione. Tuttavia, Taproot sembra essere arrivato in un momento non ideale per l’attivazione immediata.

Jonas Nick, ricercatore presso Blockstream e sviluppatore core di Bitcoin, ha rivelato a Cointelegraph che “Taproot non è ancora pronto per l’attivazione.

Lo sviluppatore ha spiegato che generalmente la logica di attivazione non viene inclusa in una release importante, riferendosi alla versione 0.21 in arrivo. Giovedì, il codice ha raggiunto un “feature freeze”, e Taproot è arrivato appena in tempo. Tuttavia, d’ora in avanti verranno aggiunti solo bug fix. Spiegando le ragioni per cui gli sviluppatori sono prudenti, Nick ha affermato:

“Le release maggiori possono contenere cambiamenti alle dipendenze e alle interfacce (ad es., RPC). Gli utenti dovrebbero avere la possibilità di eseguire il soft fork della logica di attivazione senza il lavoro aggiuntivo necessario per essere compatibili con una nuova versione.”

La logica per attivare Taproot su mainnet verrà probabilmente inclusa in una futura versione minore, ma nel frattempo Nick ha spiegato che “Taproot potrebbe essere attivato su qualcosa come signet o testnet se qualcuno ha prodotto il codice per farlo,” dato che l’implementazione grezza è già presente.

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