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Tether e la scadenza del 15 gennaio

Gen 12, 2021 | Blockchain, Fintech, Mondo | 0 commenti

Il 15 gennaio 2021 scade il termine entro cui Tether deve presentare la documentazione richiesta dal Procuratore di New York.

All’interno del mondo crypto c’è preoccupazione riguardo questa scadenza, ma probabilmente si tratta di un eccesso di timore.

Infatti, la paura principale è che venga dimostrato che Tether ha creato dal nulla grandi quantità di USDT.

New York Attorney General (NYAG) sta accusando Tether di aver violato norme riguardanti ad esempio la fornitura di servizi non autorizzati a clienti statunitensi o di aver danneggiato gli investitori.

Quindi, nella causa in atto del NYAG contro iFinex, ovvero la holding che possiede Tether, non è previsto che venga trattato il tema riguardante l’ipotesi di aver manipolato il mercato.

Inoltre, tali accuse di aver manipolato il prezzo di Bitcoin sono ormai obsolete, nel senso che il report accademico originale con cui era stato avviato il tentativo di dimostrarle ormai non viene più considerato particolarmente attendibile da molti.

In altre parole, a differenza di ciò che spesso sostengono le numerosi voci che circolano a riguardo, ad oggi non vi è in atto alcuna causa formale che accusi Tether davanti ad un giudice di aver manipolato il mercato.

Rimangono però lo stesso i dubbi sul fatto che tutti gli USDT creati da Tether siano collateralizzati. La società sostiene che lo siano al 100%, in gran parte supportati da dollari americani, mentre per circa un quarto supportati da altri asset.

D’altra parte però Tether è sotto accusa per altre questioni e, visto che la stablecoin emessa da Tether è la principale stablecoin esistente al mondo, con volumi di scambi giornalieri superiori persino a quelli di Bitcoin, gli utenti sono preoccupati.

Cosa succederà a Tether il 15 gennaio

È necessario infine evidenziare come la scadenza del 15 gennaio preveda solamente la consegna della documentazione richiesta ad iFinex e non preveda quindi alcuna sentenza. Si tratta pertanto di una scadenza puramente tecnica, che non darà presumibilmente alcun esito giudiziario sul breve periodo, a meno che non venga rispettata.

Per spiegare questo scenario in modo più approfondito, il CTO di Tether, Paolo Ardoino, ed il General Counsel di iFinex, Stuart Hoegner, hanno risposto a numerose domande durante un podcast con Peter McCormak tenutosi ieri.

Ardoino ha commentato dicendo:

“- Tether è collateralizzato

 – Stiamo lavorando per una maggiore trasparenza nel 2021, rimanete sintonizzati!

 – Abbiamo un forte KYC / AML

 – Abbiamo spiegato degli acquisti del fine settimana

 – Dopo il 15 gennaio le operazioni continueranno come al solito”.

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